"IL PETALO CREMISI E IL VUOTO"

Per l'emozione. Non per il pianto.

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"Se il vuoto è assenza, mancanza, è possibile pensarlo, dargli forma, addirittura abbracciarlo?

 

Nell’opera di Cristina, il vuoto, emotivo e materiale, assume una dimensione nuova: non più semplicemente quella di un’assenza dolorosa, ritorta su se stessa, ma un prezioso intervallo di tempo e spazio, un silenzio che dà senso, che mette in ascolto".

"È un vuoto che ci spinge ad infinite possibilità, una mancanza che grida a gran voce la necessità di aprirci al possibile, all’ignoto, all’altro. È ricchezza intrisa del ricordo dell’amore. Un’epifania dell’essere, che ci travolge con un fragore spaventoso, squarciando quel velo di apparente calma e indifferenza che avevamo scelto di porre tra noi e il mondo per paura di lasciarci travolgere da un sentimento spaventoso e talvolta distruttivo quale il dolore della perdita, dell’abbandono".

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"Lacerato il velo del distacco emotivo, non resta che fare i conti con la carne, quella stessa materia
viva e presente di cui, come ricorda Shakespeare, sono fatti i sogni. Immaginazione e realtà si mescolano e sovrappongono, la vita danza insieme alla morte sulle note di Antonio Vivaldi e ci invita a prendere parte all’immensità del creato, in una dimensione sospesa che sfiora l’eterno".

Le Quattro StagioniAntonio Vivaldi

INVERNO

"Tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le donne sono soltanto attori..."

AUTUNNO

"...morire, dormire, nulla più: e con un sonno dirsi che poniamo fine al dolore..."

ESTATE

"...e là, dentro il mare, dove non giugnge lo scandaglio, affonderò il mio libro."

PRIMAVERA

"...la vita è solo un'ombra che cammina: un povero istrione, che si dimena..."

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